Nei giorni scorsi la Regione Emilia-Romagna ha modificato la propria legislazione regionale in merito agli impianti termici, alla prestazione energetica degli edifici ed all’utilizzo di fonti rinnovabili negli edifici.
Il nuovo provvedimento è il DGR 1577/2014.

Con la presente comunicazione si vogliono evidenziare alcuni aspetti.

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Edifici di nuova costruzione (oltre che “demolizione totale e ricostruzione degli edifici esistenti”, “ristrutturazione integrale di edifici esistenti di superficie utile superiore a 1000 m²”, “nuova installazione di impianti termici in edifici esistenti”)

Per queste tipologie di interventi la precedente legislazione regionale prevedeva l’obbligo di impianti termici centralizzati quando il numero di unità immobiliari era superiore a 4: “… è fatto obbligo in sede progettuale di prevedere la realizzazione di impianti termici centralizzati per la climatizzazione invernale”.

Tale obbligo è stato cancellato per gli edifici privati; resta solo per gli edifici pubblici (in tale caso, comunque, adesso è espressamente prevista la possibilità di deroga da parte di un tecnico abilitato: “… in presenza di specifica relazione sottoscritta da un tecnico abilitato che attesti il conseguimento di un analoga o migliore prestazione energetica riferita all’intero edificio mediante l’utilizzo di una diversa tipologia d’impianto_”

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Edifici esistenti dotati di impianto termico centralizzato

Per questi edifici la precedente legislazione regionale prevedeva il divieto di trasformazione dell’impianto termico centralizzato in impianti autonomi quando il numero di unità immobiliari era superiore a 4 e (in ogni caso) quando la potenza del generatore era superiore a 100 kW.
La precedente legislazione regionale prevedeva una “teorica” possibilità di deroga: “… in presenza di specifica relazione sottoscritta da un tecnico abilitato che attesti il conseguimento mediante tale trasformazione di un migliore rendimento energetico dell’edificio rispetto a quello conseguibile con la ristrutturazione dell’impianto centralizzato”. Ciò era puramente teorico perché era praticamente impensabile per l’estrema complicazione dell’analisi.

Tale divieto è stato cancellato “de facto”; la nuova legislazione prevede la seguente frase: “… è preferibile il mantenimento di impianti termici centralizzati laddove esistenti”.  L’aggettivo “preferibile” è che non comporta un divieto.

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Edifici di nuova costruzione (oltre che “edifici sottoposti a ristrutturazione rilevante”)

Per queste tipologie di interventi la precedente legislazione regionale prevedeva l’obbligo del ricorso a fonti rinnovabili nella misura del 50% dei consumi di energia a partire dal 1° gennaio 2015.

Tale obbligo è stato spostato al 1° gennaio 2017, in linea con la legislazione nazionale vigente.
La nuova legislazione rende congruente l’applicazione della copertura mediante fonti rinnovabili in Emilia-Romagna con la legislazione nazionale (D. Lgs. 28/2011).

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Il motivo della modifica della legislazione regionale è espressamente indicato nei “considerando” della DGR:

Preso atto dei quesiti posti dalla Commissione europea e pervenuti alla Regione per il tramite del Dipartimento per le Politiche Europee, in relazione alla procedura Eu-Pilot 2405/11/ENER, avviata a fronte dell’esposto-denuncia presentato alla Commissione Europea dall’associazione Assotermica avverso la Regione per la supposta violazione del diritto comunitario in materia di libera circolazione, commercializzazione ed utilizzazione dei prodotti (caldaie autonome) consacrato nell’art. 34 del Trattato e previsto dalla Direttiva 2009/142/CE (direttiva comunitaria di prodotto), con riferimento alle disposizioni di cui ai punti 8 e 9 dell’Allegato 2 della DAL 156/08 e s.m., che prevedono in alcuni casi l’obbligo di installazione di impianti termici centralizzati e la impossibilità di trasformazione degli impianti centralizzati esistenti con impianti autonomi;

Ritenuto altresì opportuno procedere, in attesa dell’adozione dell’atto di coordinamento tecnico di cui all’art. 25 comma 1 della L.R. 26/2004, alla modifica delle disposizioni regionali di cui ai punti 8 e 9 dell’Allegato 2 della DAL 156/08 e s.m. (e dei corrispondenti punti dell’Allegato 3) che prevedono l’obbligo di installazione di impianti termici centralizzati e la impossibilità di trasformazione degli impianti centralizzati esistenti con impianti autonomi, adeguandole alle analoghe disposizioni in materia vigenti a livello nazionale, al fine di rimuovere le cause che hanno comportato l’avvio della procedura Eu-Pilot 2405/11/ENER a fronte dell’esposto-denuncia presentato alla Commissione Europea dall’associazione Assotermica avverso la Regione per la supposta violazione del diritto comunitario in materia di libera circolazione, commercializzazione ed utilizzazione dei prodotti (caldaie autonome) consacrato nell’art. 34 del Trattato;